Strategie di offerta: posizione nel motore di ricerca. Come funziona? Quando usarla? Quali aspettative avere?

 

Come detto nell’articolo sulle strategie di offerta, questa strategia di offerta offre la possibilità di pubblicare ogni qualvolta si desidera nella parte alta del motore di ricerca. Bisogna però saperla impostare nel modo corretto, per non sprecare soldi e per non strozzare le proprie campagne, tradendo le proprie aspettative.

 

Come funziona?

La strategia posizione nel motore di ricerca indica al sistema quante volte, almeno, vogliamo pubblicare nella parte alta dello schermo, o in alternativa in prima posizione, dati specifici parametri, quali, ad esempio, il costo massimo per click.

strategia di offerta quota impressioni per la posizione sul motore di ricerca step iniziale

Come si può evincere dall’immagine precedente, il primo passaggio per poter usare in modo proficuo questa strategia è impostare la posizione di pagina in cui si vuole pubblicare. Nello specifico:

  • In un punto qualsiasi della pagina dei risultati: significa che i nostri annunci devono apparire in prima pagina, non importa se nella parte alta o nella parte bassa del motore di ricerca. Non importa, quindi, se il nostro annuncio è il primo in alto o l’ultimo in fondo, l’importante è che appaia in prima pagina;
  • Nella parte superiore della pagina dei risultati: il nostro annuncio deve apparire in prima pagina, più volte possibile, ma sopratutto entro i primi 3 risultati del motore di ricerca. In questo caso si esclude la possibilità di pubblicare nella parte inferiore, ma non si stabilisce l’importanza tra prima, seconda, e terza posizione in alto: l’importante è apparire entro i primi 3 risultati;
  • In prima posizione nella parte superiore della pagina dei risultati: il nostro annuncio deve apparire, il più possibile, nella prima posizione del motore di ricerca. Ciò significa che, ogni volta che è possibile pubblicare l’annuncio, deve essere pubblicato in evidenza in prima posizione.

Perchè si cita la “possibilità” di pubblicazione?

Bisogna considerare che la concorrenza per pubblicare gli annunci è sempre maggiore, come sempre di più sono gli inserzionisti che vogliono pubblicare nella parte alta del motore di ricerca: non è nuova l’affermazione “voglio essere il primo”. In questo caso ci sono 2 parametri da tenere in debita considerazione, al fine di impostare questa strategia nel modo più corretto:

  • la quota impressioni target in percentuale;
  • il limite offerta CPC massimo.

Il primo parametro evidenzia il numero minimo, in percentuale, di volte in cui vogliamo che il nostro annuncio appaia nella posizione da noi scelta. Per esempio, se impostiamo 60% nella parte superiore della pagina, significa che vogliamo pubblicare almeno 6 volte su 10, nella parte superiore, in cui un potenziale cliente cerca le nostre parole chiave, la nostra attività. Tutto considerato sembra essere una situazione ottimale, manca però un parametro discriminante che influenza le nostre aste, e le nostre pubblicazioni, e di conseguenza quanto possiamo spendere, e quanti click le nostre campagne possono intercettare.

strategia di offerta quota impressioni per la posizione sul motore di ricerca

Laddove non inserissimo alcun limite di offerta, il sistema si riterrà libero di puntare il massimo possibile, entro i limiti del budget giornaliero, per farci pubblicare il più in alto possibile. Ciò significa che, se stabiliamo un budget di 10€ al giorno, non inserire il limite del cpc massimo, significa che, pur di ottenere un click nella parte alta della pagina, siamo disposti a spendere fino a 10€ per quel singolo click. Ecco, quindi, perchè è importante inserire un costo massimo per singolo click.

Quando usarla?

Ipotizziamo, quindi, che vogliamo avere almeno 10 click al giorno, se il nostro budget è di 10€ al giorno, ogni click non dovrà costare più di 1€. In questo modo abbiamo la garanzia che il sistema farà di tutto per farci vincere qualche asta, o almeno più aste possibili. Dobbiamo, però, anche considerare che potremmo non ottenere tutti i click auspicati, ovvero a fine giornata siamo riusciti ad ottenere solo 5 click, quindi abbiamo speso circa 5€.

Il motivo è semplice: laddove ci siamo molta concorrenza, è possibile che molti inserzionisti siano disposti a spendere più di 1€ per ogni click: ciò significa che noi perderemo numerose aste, perchè i nostri parametri saranno molto stringenti. Come diretta conseguenza, i nostri annunci appariranno quando altri concorrenti avranno finito il budget a disposizione, o l’algoritmo di Google deciderà, arbitrariamente, che quel cliente è più interessante per noi rispetto ad altri concorrenti. Ciò implica che potremmo pubblicare la mattina presto, la sera tardi, o durante il giorno, di tanto in tanto, se altri concorrenti avranno esaurito il loro budget o il sistema ci darà priorità.

 

Quali aspettative avere?

Altro aspetto molto importante da considerare è che il sistema ci permetterà di pubblicare in base a questi due parametri, quindi si disinteresserà dell’effettivo interesse del cliente, ciò implica che potremmo attirare click di soli curiosi, come potremmo attirare click di utenti effettivamente interessati al nostro prodotto/servizio. Ecco per quale motivo questa strategia di offerta deve essere ben calibrata, e non va bene per qualsiasi attività, bensì è utile per chi offre servizi che hanno bisogno, per esempio, di assistenza e disponibilità immediata: la possibilità di essere contattati sarà molto più alta rispetto ad utenti che navigano solo per curiosità.

Non sei sicuro che questa sia la strategia di offerta ottimale per la tua attività? Al seguente articolo troverai una spiegazione più dettagliata di quali possano essere le tue effettive necessità.

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